La mia serie cinematografica preferita ALIEN

I film della serie sono pellicole di fantascienza-horror incentrate sulla figura del tenente Ellen (interpretata da ) e sulla sua battaglia con delle temibili creature extraterrestri. Prodotta dalla 20th Century Fox, la serie è partita nel 1979 con il film Alien, a cui hanno fatto seguito tre sequel, libri, fumetti e videogiochi.

Prodotto con 8 milioni di budget, il primo film della serie è stato un grande successo alla sua uscita, ed è considerato tuttora uno dei capisaldi del genere. L’eroina Ripley, uno dei personaggi più famosi della storia del cinema, inizialmente non doveva neanche esistere, visto che lo script prevedeva un cast di soli uomini. La Fox non era molto interessata a farne un sequel, finché nel 1983 non si offrì che, forte del buon riscontro del suo Terminator, ottenne il via libera al progetto, che approdò nelle sale con il titolo di Aliens nel 1986. Il film superò l’incasso del predecessore negli Stati Uniti, tenendo così aperta la porta ad un terzo capitolo che arrivò però solo sei anni più tardi. Ci furono difatti svariate riscritture del copione, con le prime che non prevedevano la presenza della Weaver. Nonostante la travagliata sceneggiatura e la regia affidata ad un allora esordiente David Fincher, in sala ottenne un discreto incasso.

L’incasso di Alien 3 spinse la Fox a mettere in cantiere ancora un altro capitolo, sempre con protagonista la Weaver (convinta a partecipare all’operazione solo dopo vari tentennamenti); la regia questa volta fu affidata a Jean-Pierre Jeunet. Alien – La clonazione uscì nel 1997, superando l’incasso del predecessore

ALIEN il primo film della serie 1979

L’astronave Nostromo sbarca su un pianeta da cui proviene un SOS, ma la colonia sembra essere disabitata. Nel corso di una ricognizione, un membro dell’equipaggio viene attaccato da un essere a forma di ragno. La situazione precipita: i coloni sono stati in realtà sterminati da una razza aliena che ha trasformato la base in una gigantesca covata.

L’idea della specie aliena che usa il corpo degli esseri umani come ospite per la proliferazione parassitaria non era nuova già nel 1979 – basti pensare a L’invasione degli Ultracorpi di Siegel. Eppure l’alieno, concepito dalla follia visionaria di H.R. Giger e realizzato da Carlo Rambaldi, è divenuto nel corso degli anni una vera e propria icona, cinematografica e non solo. Esempio sublime di bellezza e malvagità, può essere visto come una versione estrema di “dark lady” – e non a caso, forse, è femmina, nera e sfuggente. Una specie totalmente priva di qualsiasi moralità, che ha come unico scopo la sopravvivenza e la riproduzione, è una trovata geniale nella sua semplicità: gli alieni hanno la stessa psicologia delle mosche, ma in più sono estremamente letali.

Lo stesso titolo, Alien, sembra riferirsi tanto all’essere alieno quanto all’ambiente entro cui si svolge la storia: le creature divengono padrone di tutto ciò che serve al loro scopo, tanto dei corpi usati come materia prima organica quanto della base spaziale, nonostante questa sia opera degli uomini. L’angoscia generata dal film sta proprio nel disperato girovagare dell’equipaggio tra i claustrofobici labirinti della colonia, in cerca di un’impossibile salvezza. Sale progressivamente, nei personaggi e nel pubblico, la consapevolezza che gli alieni braccano gli umani come il gatto fa col topo. Un gioco crudele che al topo riserva solo due finali: la fuga, o la morte.

La più inquietante meditazione sul ruolo della specie umana nel cosmo che il cinema abbia mai offerto.

ALIENS il secondo film della serie

Ripley (Sigourney Weaver) viene recuperata mentre si trova in animazione sospesa nella navicella di salvataggio nello spazio, dopo i fatti del film precedente. Sono passati 57 anni e sulla Terra non c’è più nessuno di quelli che conosceva (anche la figlia è morta nel frattempo). Inoltre, Ripley apprende con sgomento che sul pianeta dove avevano trovato l’alieno si è insediata una colonia umana. Ripley denuncia il pericolo perché sa che là ci sono parecchie uova aliene, ma nessuno le crede. Fino a quando vengono persi i contatti con la colonia. Ripley accetta di tornare là assieme a una pattuglia di soldati. Quello che troveranno sarà terribile. Seguito di #Vedi#A-lien, adotta una tattica terrorifica del tutto diversa, ma ugualmente – se non più – efficace. Mentre il primo era claustrofobico e giocato sulle attese e sui colpi improvvisi del mostro, questo è uno spettacolo scoppiettante e pirotecnico, pieno di alieni terribili in azione, con una regina gigantesca e altri orrori. Film horror d’azione come non ce n’erano mai stati, è anche la celebrazione del personaggio di Ripley, che qui emerge ancor più che nel primo Alien, che era sostanzialmente un film corale, diventando la tormentata nemesi degli alieni. Cameron si consacra regista di qualità eccezionali nel campo dell’action, sacrificando il mistero all’esplosività delle immagini e non perdendoci nel cambio. Ricco di spunti e di personaggi interessanti, ha anche il tempo per un po’ di melodramma con il personaggio della bambina Rebecca (Carrie Henn, al suo unico film: cresciuta, fa l’insegnante). Grosso successo di pubblico, il maggiore di tutta la serie.

Alien³ il terzo film della serie

La scialuppa spaziale di salvataggio dove si trova Ripley (Sigourney Weaver), scampata ai mostri alieni alla fine del film precedente, precipita su un pianetaprigione. L’atterraggio di “sfortuna” uccide gli altri sopravvissuti che si trovavano con Ripley, che viene invece salvata e riportata alla vita dal medico del carcere. Mentre attende che un’astronave venga a riprenderla, Ripley si rende conto che la creatura aliena che la perseguita sta cominciando a mietere vittime nella prigione. Terzo episodio della saga iniziata con #Vedi#Alien ed esito non esaltante al botteghino (ma ancora positivo: 159 milioni lordi in tutto il mondo con un budget di 50) a causa di un ritmo lento e un po’ troppo riflessivo che non dà al pubblico ciò che aspettava. Il film segna l’esordio di David Fincher (1962) che, di suo, ci mette la cupezza che gli sarà abituale e lo squallore di ambienti tetri e disperati che, venendo dopo la rutilante e scoppiettante esuberanza di #Vedi#Aliens (secondo capitolo della serie), gettano sulla saga una cappa pesante di triste sedazione che non giova. Il film ha il merito di aver cercato una strada nuova, diversamente da quanto avviene normalmente in queste lunghe franchise, ma non quello di averla trovata. In dvd è uscita anche una versione che cerca di ricostruire quella originale voluta da Fincher (accorciata dalla produzione), più lunga di circa mezz’ora.

Alien – La clonazione il quarto film della serie

Duecento anni dopo essere morta, in un’astronave attrezzata a laboratorio Ellen Ripley (Sigourney Weaver) viene in qualche modo resuscitata grazie a un esperimento di clonazione. Ma le cose non sono così semplici e in Ripley si sono mescolate caratteristiche aliene. Oltre a ciò, Ripley si rende conto che lo scopo della sua resurrezione è quello di estrapolare la regina aliena che vive dentro di lei. A peggiorare le cose, le creature aliene allevate da scienziati privi di scrupoli scappano e cominciano a uccidere. Quarto film della saga di #Vedi#Alien, cerca di ritrovare il suo pubblico affidandosi all’eclettico ed eccentrico regista francese Jean-Pierre Jeunet (Il favoloso mondo di Amélie): una scelta coraggiosa alla ricerca di una nuova visionarietà, ma che non produce in pieno l’effetto sperato. Rispetto al tetro terzo episodio di Fincher, questo è più dinamico e brillante, ma lo spaesamento di Ripley lascia un senso di irresolutezza e di sfasamento che si riflette sull’efficacia dell’azione. Sembra in sostanza che non si sappia bene che cosa fare di questa saga e che la storia proceda a tentoni, proprio come la protagonista. Sigourney Weaver è comunque sempre in gamba e di sicuro ama il ruolo, mentre meno brillante è Winona Ryder, fuori parte e in una fase difficile della sua carriera. Gli effetti speciali sono sempre di buona qualità e il film si lascia vedere con qualche interesse.

Probabile nome del Prequel di ALIEN:

Prometheus

  • Release Date: June 8, 2012 (2D and 3D theaters)
  • Studio: 20th Century Fox
  • Genre: Action, Adventure, Thriller, Science Fiction
  • Director: Ridley Scott
  • Screenwriter: Jon Spaihts, Damon Lindelof, Ridley Scott
  • Official Website: PrometheusMovie.com
  • Starring: Charlize Theron, Noomi Rapace, Michael Fassbender, Idris Elba, Sean Harris, Kate Dickie, Rafe Spall, Logan Marshall-Green, Guy Pearce
  • Running Time: Unknown

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